sabato 12 luglio 2008

Tributo a Funari

Oggi 12 luglio 2008 se n'è andato un grande, uno che ha sempre detto quello che pensava con un linguaggio spesso colorito ma sempre molto chiaro, uno che non diceva mai banalità.
Questo tipo di persone mi piacciono tantissimo, ne sentirò la mancanza. Persone cosi ce ne sono sempre meno.
Era simpatico, fuori dagli schemi, un "numero", uno che quando parlava però lo si ascoltava sempre volentieri e con interesse.
Queste poche righe le ho volute scrivere per salutare un uomo del mondo dello spettacolo, che mi è sempre piaciuto, che mi ha fatto spesso divertire e che quando parlava stavo ad ascoltare con interesse e avevo voglia di non cambiare canale.
Le sue ultime parole in televisione sono state parole d'amore, amore verso la moglie e amore verso gli italiani: si era augurato di morire serenamente per evitare ulteriori sofferenze alla sua amata e aveva esortato la sua gente a smettere di fumare, che è stata indubbiamente causa di tanti suoi problemi di salute che hanno avuto oggi l'epilogo finale.
Gianfranco sei stato per me un grande, ho apprezzato la tua simpatia e il tuo coraggio nel dire sempre quello che pensavi, chiamando le cose con il loro nome, senza inutili giri di parole. Arrivederci Gianfrà.

Giustizia e certezza della pena

L'ultimo drammatico caso dell'omicidio della nostra connazionale Federica Squarise, barbaramente uccisa da un pezzo di merda mentre era in vacanza in Spagna con una amica, ha riportato alla ribalta la questione che da il titolo al post di oggi.
Troppe volte il colpevole non sconta per intero la pena comminata, troppe volte le vittime hanno piu fastidi e disagi del delinquente, troppe volte si ha il sentore che la giustizia non funzioni.
Per un caso del genere, a me verrebbe voglia di vedere il pezzo di merda messo appeso a testa in giu in una piazza con la possibilita' che ognuno di noi possa fargli quello che meglio crede, non la pena di morte che sarebbe troppo comoda, vorrei che venisse costretto a fare lavori forzati , vorrei che non avesse una cella confortevole, con alimenti e bevande di qualità e quantità solo per non morire di fame. Vorrei che passasse il resto dei suoi giorni soffrendo come il suo ignobile gesto sta facendo soffrire familiari e non. Non ci serve che venga processato e che gli venga comminata una pena detentiva di una ventina di anni, servono pene commisurate alla gravità di quanto è stato commesso. Ho sentito dai mass media che al massimo rischia 25 anni di carcere...ma stiamo scherzando?! Qui non basterebbero 200 ergastoli!!!
Purtroppo mi toccherà solo vederlo in prigione, ma a questo punto la deve finire i suoi giorni.
Dopo lo sfogo, concludo con questa riflessione: le leggi oltre al fatto che debbono essere rispettate, devono dare a chi le rispetta la soddifazione che a chi non le rispetta vengano comminate pene congrue, che la prigione non sia un albergo pieno di confort, che il condannato non possa mai beneficiare di sconti di pena; questo per me vuol dire giustizia, premiare chi merita e penalizzare chi non merita, senza scrupoli o buonismi.

mercoledì 9 luglio 2008

Le manifestazioni di piazza: parere favorevole con riserva

Proprio ieri 8 luglio 2008 c'è stata una manifestazione in piazza Navona a Roma contro il Governo in carica.
Bene, la democrazia prevede la libertà di poter scendere in piazza per dire la propria opinione, ma non la libertà di offendere e anche gravemente le piu alte cariche dello Stato e persino il Papa.
Non accetto offese gratuite e ripetute , non servono al paese, non migliorano affatto le cose.
Grillo, Di Pietro, la Guzzanti hanno offeso e lanciato accuse ingiuriose fomentando il popolo presente, hanno solo manifestato una caduta di stile, null'altro. Credo si debbano vergognare per il linguaggio usato, rispetto il loro punto di vista, ma il livello espositivo deve si essere chiaro ma sempre mantenendo un certo livello.
Ancora una volta una marea di chiacchiere, forse inutili ma sicuramente alcune vergognose, ho sentito dire persino che il posto del Papa è l'inferno!! Ma che cosa avrà fatto sto pover uomo per meritarsi un simile trattamento?? Hanno offeso la dignità di donna dell'Onorevole Mara Carfagna, e sputato fango un po' su tutti. Eravamo abituati che ce l'avevano tutti contro Berlusconi, ma stavolta hanno superato il limite, il limite della decenza. Secondo la Guzzanti il Papa non puo' inaugurare un anno accademico di una università...mah non capisco se era sobria o sotto effetto di qualche sostanza psichedelica per dire una cosa cosi priva di senso.
Educazione e rispetto non devono mai mancare nei personaggi che parlano al popolo, ieri è mancato quello che poteva servire, ovvero una informazione chiara che aprisse gli occhi e la mente di chi voleva ascoltare. Su you tube ho potuto riascoltare gli interventi di Di Pietro, di Beppe Grillo e della Guzzanti...hanno detto anche sicuramente cose vere, ma il modo in cui le hanno dette ha fatto schifo.
Confermo il mio personale parere favorevole alle manifestazioni di piazza, ma confermo altresì con riserva. Se devono avere questi toni, forse è meglio un po' di sano silenzio.

martedì 8 luglio 2008

Vacanze amare

Non avrei mai voluto scrivere questo post, per me viaggiare è una delle cose piu belle della vita, una di quelle cose che piu' mi danno gioia e soddifazione, stimoli ed emozioni.
Purtroppo nelle ultime ore è stata diffusa dalla stampa la notizia della possibilità che il cadavere ritrovato a Lloret del Mar (Spagna) sia quello di Federica, la nostra giovane connazionale che era proprio lì in vacanza e da qualche giorno ormai era scomparsa.
Vorrei mantenere e mi auguro con me l'Italia intera, la speranza che Federica stia bene e che rientri presto a casa dai suoi familiari, ma ormai rimane solo quello, sperare, fino all'ultimo.
Noi ragazzi passiamo tutto l'inverno a sognare, progettare, immaginare le vacanze che andremo a fare nell'estate che verrà, e quando dalle parole si passa ai fatti e prenotiamo la nostra vacanza il cuore va a mille, l'entusiasmo e la felicità prendono il sopravvento; nessuno puo' rovinare tutto ciò, non è giusto, una ragazza di poco piu' di ventanni deve poter andare in vacanza e fare rientro a casa e raccontare a parenti ed amici quanto si è diverita e quanto le è piaciuta.
Quello che è successo è troppo brutto, non riesco a trovare parole, non riesco a non stare male. Quella ragazza potrebbe essere la mia fidanzata, una mia amica, una mia familiare.
Nella vita occorre sicuramente tanta fortuna in tutte le cose, a volte un incontro sbagliato o essere nel posto sbagliato al momento sbagliato può essere fatale, la vita è anche questa, è vero, ma non è giusto e non riesco, non posso accettarlo.
Mi metto nei panni dei genitori di quei ragazzi che si apprestano a partire per le vancanze estive, immagino la loro preoccupazione e angoscia, non so' cosa farei io in quanto non ho avuto ancora la gioia di essere padre, ma comprendo lo stato d'animo di un genitore il cui figlio sta per partire in questi giorni per un viaggio.
In questo momento cosi brutto e triste, mando un bacio a Federica e un abbraccio ai suoi familiari, anche se possono sembrare frasi di rito sono a loro molto vicino e sinceramente dispiaciuto, non riesco a trovare le parole nemmeno per spiegare il dolore che provo.

domenica 6 luglio 2008

La crisi dell’Italia: verità o menzogna?

Da troppo tempo, quasi da quando sono nato, sento dire da televisione e giornali che l’Italia è in crisi, che la gente fa fatica ad arrivare alla fine del mese, che l’economia è in difficoltà e altre problematiche del genere.
Se fosse tutto vero al 100% credo che saremmo già andati in default , non saremmo entrati nell’Unione Europea, in caso fossimo entrati saremmo stati buttati fuori, e per quanto ci riguarda piu' da vicino forse faremmo una vita casa-lavoro, lavoro-casa nulla di piu'.
Sicuramente c’è qualcosa di vero, lo possiamo constatare tutti, ma insieme alla verità secondo me ci sono le solite lamentele e il vittimismo tipici del nostro paese.
Ritengo che in un paese veramente in crisi, non potremmo trovare ristoranti pieni e con la fila fuori di gente che aspetta, cinema, pub, discoteche e sale da gioco sempre pieni! Spiagge affollate e italiani sempre in giro per il mondo (si perchè dovunque si va un italiano lo trovi sempre!!).Non troveremmo milioni di fumatori, di patenti ritirate per abuso di alcool e droghe, bensì troveremmo persone che lavorano e stanno in casa, persone che perdono il lavoro perché l’azienda chiude/fallisce, e più in generale poca gente per le strade e molta che realmente non avrebbe il famoso “pezzo di pane” da mangiare.
Per fortuna le cose non stanno così e siamo un paese, sempre a mio avviso, vivo e vegeto.
Bene così dunque, ma occorre un ridimensionamento da parte di ognuno di noi, occorre essere disposti a fare qualche sacrificio, in quanto i prezzi dei beni di consumo (anche di prima necessità) aumentano giorno dopo giorno e gli stipendi non hanno lo stesso andamento…se ci lamentiamo di non riuscire ad arrivare alla fine del mese, probabilmente stiamo anche vivendo al di sopra delle nostre possibilità, magari non per colpe nostre ma subiamo la situazione globale, ma comunque ci dobbiamo adeguare, anche a nostro ovvio malincuore.
Altrimenti è inutile fare i soliti discorsi al bar con gli amici, che è fatica vivere, che i soldi non bastano ecc…potrebbe bastare privarsi di qualche vizietto superfluo (una birra in meno, qualche sigaretta in meno) che le cose potrebbero migliorare! Si comincia con le piccole cose per raggiungere grandi obiettivi. Questo discorso purtroppo non vale certo per tutti, in quanto veramente ci sono persone che non riescono davvero a mantenere un livello minimamente dignitoso di vita, pur privandosi di ogni tipo di extra.
Smettiamo di lamentarci e basta e proviamo di fare ognuno qualcosa di concreto, facendo ciascuno la propria parte sicuramente la situazione a livello nazionale non può che migliorare: questo vale per ogni ambito, spesso critichiamo il lavoro svolto da altri ma non facciamo bene il nostro…riflettiamo, facciamo un esame di coscienza e dopo un lamento o una critica passiamo all’azione concreta e il futuro potrà essere migliore. Se così non facciamo saranno dolori, sempre e sempre di più.

lunedì 30 giugno 2008

Il pregiudizio e la critica meramente distruttiva: i guai della politca italiana dei "non fatti"

L'ultima idea del Governo, ovvero schedare i bambini Rom, non trova nemmeno in me la piena approvazione, ma è un idea per smuovere la situazione grave del nostro paese sul lato della sicurezza.
Infatti non sappiamo chi c'è e nemmeno esattamente quanta gente entra e rimane in Italia.
Per troppi anni abbiamo sentito solo chiacchiere e mai idee concrete e attuabili, ora che finalmente una parte politica che è al Governo lancia un idea (che in molti altri paese sono ANNI che viene attuata) qui in Italia tutti gridano allo scandalo evocando i tempi addirittura del Ventennio!
Siamo veramente alle comiche, se penso che un ex ministro (Ferrero) propone la disobbedienza civica veramente mi fa preoccupare di piu' dell'idea del ministro Maroni.
Si perchè qui bisogna strare attenti alle parole che si dicono, sappiamo con certezza come il popolo puo' interpretare ciò che Ferrero ha detto ai mass media?!
Mah.. io dico che un opposizione non deve solo limitarsi ad offendere (vedi Di Pietro) la maggioranza, ma dovrebbe se composta da uomini veri proporre idee alternative, altrimenti cari miei meglio il silenzio.
Se vogliamo stare in Europa dobbiamo cambiare mentalità, se continuiamo sempre a fare teatro rimaniamo sempre piu' indietro mentre gli altri ci superano sotto tutti gli aspetti. Cosi facendo veniamo solo derisi, ridicolizzati e facciamo solo passi indietro...solo che ormai dietro forse c'è ormai uno strapiombo che si chiama fallimento.
Uno dei problemi dell'Italia è il titolo del post di oggi, ovvero spesso non ascoltiamo il pensiero dell'altra parte, ma ci limitiamo a criticare in modo distruttivo, che porta alla mancanza di dialogo e come spesso accade al nulla! I politici invece di azzuffarsi come al processo di Biscardi, provino a voler bene a questo paese, dialoghino tra loro abbandonando i pregiudizi e provando di fare proposte serie e concrete quando le idee dell'altra fazione non sono condivise.
C'è bisogno di provvedimenti che salvaguadino la sicurezza, schedare può fungere anche da deterrente, può evitare che quelle povere creature vengano sfruttate dalla malavita, ma proviamo cavolo prima di dire che è sbagliato senza tra l'altro proporre un progetto alternativo e attuabile.

martedì 24 giugno 2008

Paura di vincere atto II°: la sconfitta dell'Italia

E' dal 31 maggio che nn ho piu' scritto, non è che non avevo nulla da dire/commentare ma essendo un patito/malato di calcio l'inizio degli europei hanno sancito anche l'inizio di una pausa...a parte tutto poca voglia e poco tempo hanno caratterizzato questi venti giorni di silenzio.

Comunque la Nazionale campione del mondo in carica è stata eliminata secondo me da se stessa piu' che dalla Spagna ( che comunque ha meritato avendo espresso un gioco superiore per quantità e qualità).
Abbiamo assistito ad una partita davvero incolore e meritatamente siamo stati eliminati.
Il ct Roberto Donadoni ha detto che siamo usciti a testa alta in quanto sul campo non abbiamo perso: vero ma non abbiamo nemmeno provato a vincere! Ed io non capisco come mai una squadra possa disputare 90 minuti senza mai rischiare di fare goal e di superare l'avversario.
Donadoni ha il mio rispetto e la mia stima in quanto serio professista, ma non sono d'accordo sul fatto che siamo usciti dall'Europeo 2008 a testa alta; una sconfitta clamorosa, un pareggio fortunoso grazie ad una super parata di San Gigi Buffon, e una vittoria contro quella che è un eufemismo chiamarla Francia... beh non è molto a mio parere. Siamo alla fine di un ciclo? Puo' darsi, ma in ogni caso occorre rifondare la Nazionale ed esonerare il ct puo' anche essere un modo per farlo, ma nominando un ct nuovo, non richiamarne uno del passato.
Concludo confermando che per vincere bisogna osare, e noi abbiamo si osato ma osato a non giocare. Ci serva da lezione, anche nella vita in generale.