Cari amici e amiche, dopo due mesi di silenzio, ho deciso di tornare a scrivere...quello che è successo in questi due mesi di silenzio non è che non mi abbia dato argomenti di riflessione, ma credo che uno scrittore debba scrivere quando ne ha voglia.
Bene, tornando a noi..il caso Alitalia, il lodo Alfano, e la ultima crisi finanziaria sono i tre spunti che oggi mi hanno portato ritornare a scrivere:
1. Alitalia: vero che la proposta del Governo non potrà essere il massimo, ma come ho sempre detto, meglio una proposta concreta che il nulla che è stato contrapposto dall'opposizione!
Sono rimasto inorridito e spero voi con me, dalle immagini che ho visto quando era saltata la prima trattativa, ossia i dipendenti di un'azienda che esultano per il fallimento della stessa; è proprio vero che al peggio non c'è mai fine!! Direi che abbiamo fatto l'ennesima figura di m....
Porca miseria ma dalle altre parti del mondo, e come è giusto che sia, la gente se perde il lavoro piange e si dispera, e qui questi non solo erano contenti ma addirittura intonavano esultanze da stadio! Beh non dico quello che secondo me si meritavano ma credo ci siamo capiti! Non aggiungo altro su tutto cio' se non che mi auguro che gli sprechi che hanno causato il crac di Alitalia servano da lezione, e che veramente non assistiamo mai piu' ai festeggiamenti per un fallimento, che rimane una sconfitta di e per tutti.
2. Lodo Alfano: non sarà giusto dare l'immunità alle piu' alte cariche dello Stato (finchè sono in carico) ma credo non sia altrettanto giusto che gli vengano rotti i cosìdetti di continuo!
Mi spiego meglio: chi delinque credo meriti la galera, ma chi delinque sul serio non chi viene sistematicamente accusato, ma dal punto di vista democratico ritengo sia opportuno salvaguardare che chi vince le elezioni deve poter governare in santa pace concentrandosi sul tanto che c'è da fare.
Fino ad oggi Berlusconi è stato accusato a destra e a manca da tutti e per tutto, credo che se veramente avesse ucciso qualcuno sarebbe stato condannato, mentre invece abbiamo assistito a molte assoluzioni e a molti rinvii dei processi in quanto le prove della sua colpevolezza prodotte non erano mai sufficienti...penso che nei suoi confronti ci sia troppo accanimento.
Quindi per finire il mio pensiero su tutto cio' è che penso che bisogna farlo governare, piuttosto bisogna controllare che il lavoro di Governo proceda e le cose necessarie vengano fatte, per poi giudicarlo quando il mandato datogli dagli elettori sia scaduto (se la maggioranza degli italiani l'ha votato cosa siamo tutti cretini??), credo che sia piu grave e vile il continuo attacco nei suoi confonti per non farlo governare, dopotutto viene fatto da ex comunisti che dell'anti democraticità sono maestri, ma maestri anche nel nasconderla attraverso un attacco al potere nascosto da ipotesi di reato che infatti sono e rimangono ipotesi. Questo attacco alla democrazia penso sia piu grave, nessuno se ne accorge ma è un tentativo moderno di colpo di Stato per rovesciare il potere.
3. L'ennesima crisi, stavolta finanziaria.
Sento sempre e da troppo tempo la parola crisi, tanto che stento a crederci ormai quando sento e leggo che c'è una crisi in corso. Quest'ultima viene paragonata alla crisi del 1929...abbiamo visto banche fallire, investitori e risparmiatori nel panico e le borse sempre con segno negativo.
Non so' se è una crisi paragonabile a quella del 29, credo che ogni crisi sia diversa in quanto il contesto e i fattori che l'hanno causata sono per forza sempre diversi.
Comunque vedo che chi guadagna senza lavorare alla fine capitola. Mi spiego: chi fa miliardi con operazioni che nel concreto non esistono, chi specula, chi approfitta della difficoltà di un altro soggetto per trarre vantaggi, chi per farla piu semplice non ottiene risultati e guadagni attraverso il sudore della fronte forse è anche giusto gli possa andare male.
Questa è la crisi del "non lavoro", ossia del guadagno/profitto raggiunto non attraverso un creare qualcosa ma raggiunto attraverso il movimento (acquisto e vendita) del lavoro fatto da altri.
Penso che chi fa speculazioni debba essere consapevole, sopportare e incassare almeno il rischio di perdere tutto senza lamentarsi, altrimenti se non se la sente puo' sempre aiutare il povero operaio che si impegna piu di lui ma che mai arriverà dove arriva lui, che seduto comodamente sulla poltrona guadagna solo facendo la fatica di fare una telefonata o di premere un tasto di un computer.
mercoledì 8 ottobre 2008
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